1935
Dipinge ad affresco L'Italia tra le Arti e le Scienze per l'Aula
Magna dell'Università di Roma.
Allestisce il Salone d'Onore alla Mostra Nazionale dello Sport
a Milano.
Espone venti disegni alla II Quadriennale romana. Partecipa
a Parigi alla Mostra delI'Arte Italiana organizzata dalla Biennale
di Venezia.
1936
Realizza i mosaici L'ltalia Corporativa per la VI Triennale
milanese e La Giustizia tra la Legge, la Verità, L'Impero
e il Fascismo per il Palazzo di Giustizia di Milano.
Cura l'allestimcnto del Padiglione della FIAT alla XVII Fiera
Campionaria di Milano.
1937
Espone il mosaico L'Italia Corporativa insieme ad un bassorilievo
in gesso intitolato L'Italia Colonizzatrice all'Esposizione
Internazionale di Parigi.
Esegue per l'Università di Ca' Foscari a Venezia l'affresco
L'Italia, Venezia e gli Studi.
A Düsseldorf cura l'allestimento del Padiglione Italiano
alla Mostra Schaffen des Volk.
1938
Per la Mostra del Dopolavoro al Circo Massimo di Roma, in
collaborazione con A. Carpanetti, esegue delle pitture murali.
Disegna la vetrata con l'Annunciazione per la cappella dell'Ospedale
Maggiore di Milano.
1939
Inizia i grandi rilievi marmorei per la facciata del palazzo
milanese de "II Popolo d'Italia", palazzo costruito
da Muzio, che concluderà nel 1941.
1941-1942
Crea le scenografie per il Dottor Faust di F. Busoni all'VIII
Maggio Musicale Fiorentino.
Esegue dei bozzetti per il poster dell'Esposizione Universale
di Roma (EUR) che si sarebbe dovuta tenere nel 1942 ma che
per via della guerra non ebbe luogo.
1943-1945
Espone alla Galleria del Milione a Milano dodici tempere.
Negli anni del conflitto mondiale Sironi torna alla pittura
da cavalletto, in cui vengono riproposti i paesaggi urbani,
i gasometri, i nudi, le montagne, si risentono le influenze
metafisiche, il rapporto tra l'architettura classica e i manichini.
1946
Personale alla Galleria Annunciata di Milano.
Fonda la Biennale Nazionale d'Arte di Imola insieme a Carrà,
Casorati, De Grada e Margotti.
1947
Progetta le scene e i costumi per Tristano e Isotta di R.
Wagner, rappresentato al Teatro alla Scala di Milano con la
regia di E. Zimmermann.
Illustra Le Laudi di Jacopone da Todi per le Edizioni della
Conchiglia di Milano.
1948
Espone alla Rassegna Nazionale di Arti Figurative tenutasi
alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna, promossa dalla Quadriennale
di Roma.
Realizza la scenografia de I Lombardi alla Prima Crociata
di G. Verdi per il Maggio Musicale Fiorentino.
Il 5 luglio si suicida la figlia Rossana.
Sironi decora con una grande tela a olio intitolata La vita
in mare la sala da pranzo della motonave Esperia.
1949
Esegue il cartone per un arazzo per la sala di soggiorno della
motonave Biancamano.
Tiene una personale alla Galleria Genova di Genova.
Per lo spettacolo Il ciclope di Euripide, allestito dalla
Compagnia di A. Ninchi e rappresentato al Teatro di Taormina,
realizza i costumi.
Partecipa a varie collettive; solo per citarne qualcuna: I
Mostra Internazionale delI'Art Club di Torino, Pittura Italiana
dal 1850 ai nostri giorni al Cairo organizzata daIla Biennale
di Venezia, Premio Saint-Vincent.
1950
Personale alla Galleria Annunciata di Milano.
È' promotore insieme a Campigli del Premio Parigi che
si terrà a Cortina d'Ampezzo nel 1951.
Espone insieme a Ottone Rosai alla Galleria II Naviglio a
Milano.
Sue opere sono presenti in diverse collettive: Art Moderne
Italien al Museo Nazionale d'Arte Moderna di Parigi, Futurismo
e Pittura metafisica al Kunsthaus di Zurigo, Mostra Antologica
di Disegni Italiani dal 1900 al 1950 ad Asti, Art Italien
Contemporain, Palais des Beaux-Arts di Bruxelles.
1951
Partecipa alla IX Triennale di Milano.
E' presente alla Mostra Nazionale di Scenografie Verdiane
a Parma e alla II Biennale d'Arte Sacra a Novara.
1952
Invitato a tenere una Mostra personale alla Biennale di Venezia,
prima accetta e poi declina l'invito.
Espone alla Gallleria del Cavallino a Venezia opere dal 1922
al 1935.
Una Personale è allestita alla Galleria Birch di Copenhagen.
Partecipa a numerose collettive tra le quali: Pintura italiana
de hoy a Montevideo, International Exhibition di Pittsburgh.
Diversi dipinti vengono acquistati da gallerie e musei italiani
e stranieri (Autoritratto, 1913 e Composizione, 1951, alla
Civica Galleria d'Arte Moderna di Milano, Nudi femminili,
1950-2 alla Galleria d'Arte Moderna di Firenze, Il sifone,
1915, e Cinque figure, 1937-8, alla Tate Gallery di Londra,
Composizione, 1951, al Museum Art di Toledo (Ohio).
Nella pittura di Sironi di questo periodo i soggetti perdono
figuratività e assume un maggior rilievo la materia.
1953
Personale alla Galleria Per di Oslo, oltre che alla Galleria
di Angelo Bianchi a Gallarate.
La Galleria del Milione a Milano organizza una personale di
Sironi itinerante in America che tocca Boston, San Francisco,
Colorado Springs, Wilmington, Manchester, Baltimora, Akron.
1954
Riceve dall'Accademia di San Luca il Premio Luigi Einau-
di e la Medaglia d'Oro per i benemeriti della cultura dal
Ministeco della Pubblica lstruzione.
Personale alla Galleria del Milione a Milano.
E' uno dei componenti della giuria insieme a Carrà,
Rosai,
Fazzini e Guttuso del II Premio Marzotto.
Espone alla X Triennale di Milano.
1955
Una tempera, Composizione, (1953-1954) viene acquisita
dalla Civica GaIleria d'Arte Moderna di Milano.
Espone alla VII Quadriennale Romana otto opere.
1956
Viene eletto membro dcll'Accademia di San Luca.
1957
Personale alla Galleria Blu di Milano.
1958
Espone dipinti alla Galleria La Bussola di Roma.
1959
A Livorno il Comune organizza la mostra Disegni di Mario Sironi.
1960
Espone otto opere (Autoritratto, Arlecchino Cavaliere, Camion,
Composizione con elica, La guerra, L'aeroplano, Atelier delle
meraviglie) alla xxx Biennale di Venezia nella Mostra Storica
del Futurismo.
Esegue il cartone per un arazzo destinato al salone delle
feste della turbonave Leonardo da Vinci.
La Galleria Schwarz di Milano dedica una mostra a Sironi
e Picasso.
È presente alla mostra Arte Italiana del xx secolo
da Col-
lezioni Americane ospitata a Palazzo Reale di Milano.
1961
Riceve dal Comune di Milano Il Premio Città di Milano.
Il 13 agosto Sironi muore.
(dal catalogo della Mostra del 1997 a Bergamo)
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